Spezzo una lancia in favore dei miei simili, considerando che la crudeltà di alcuni vampiri è direttamente proporzionale al carattere che il soggetto aveva da umano. Si può peggiorare, si può migliorare, ma non si cambia atteggiamento dal giorno alla notte. Il nemico numero uno di un vampiro non è Van Helsing, né tanto meno gli indiani che si tramutano in enormi lupi. È la fame. E la noia. Immaginate di trascorrere più di cinquecento anni a vagare per il mondo, e per lunghi periodi da solo. Sì, ora sembra una prospettiva allettante, ma dopo aver visto tutto e ripeto: tutto, la noia è inevitabile.

(Tratto da: Caldo sangue)

Opera: Macbeth, Banquo e le streghe – Johann Heinrich Füssli