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Sono stato trasformato in vampiro da una donna
alla quale ho lasciato la vita e i battiti del cuore.

In questa sezione vi sono stralci del romanzo, parole e fatti di quella che è stata la mia vita, e quella che ancora dovrà essere vissuta. Una vita piena di emozioni e avventure, ma fatta anche di cose semplici: amori, rabbie, delusioni e gioie. Un labirinto che potrete esplorare accompagnati da immagini che mi rappresentano, opere d’arte che amo e che ho visto coi miei occhi, di artisti spesso incompresi. Alcuni di essi sono rimasti per troppo tempo nell’ombra, altri invece hanno conosciuto la gloria. Ma io non amo fare distinzioni, perché la bellezza di un’opera risiede nel momento in cui prende vita. Ed ecco che davanti a una tela, improvvisamente, nella solitudine dei propri pensieri si inizia un viaggio fatto di parole e colori, di passione e silenzi, fondendosi con quello che l’artista voleva dire, e ciò che invece ha voluto tacere. Ogni quadro è un mondo a parte, una finestra aperta sull’infinito, dove ci si affaccia consapevoli che quello che vediamo, quello che sentiamo, è solo nostro. E così è anche un romanzo. Ogni periodo ha un significato, e in ogni momento della mia esistenza vi sono stati piccoli capolavori di esperienza che la maggior parte delle volte è difficile condividere. Per me che sono un solitario che si è sempre nascosto, la strada è stata lunga e complessa, e molte cose sono rimaste segrete. Ma nel cammino ho imparato a essere ciò che sono oggi: un vampiro che ama la vita, nonostante il valore di questa parola abbia per me un diverso significato.

#23: Digressione numero quattordici: i vampiri non possono piangere.

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Digressione numero quattordici: i vampiri non possono piangere. Ma il dolore e lo sconforto lo proviamo anche noi. E non ci è possibile tirarlo fuori. Il male, le delusioni, l’afflizione, ci invadono il cuore di […]

#22: Giovane centurione: il tuo cuore s’è incrinato.

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Giovane centurione: il tuo cuore s’è incrinato. Lo sapevo che prima o poi te l’avrebbe spezzato, ma non la credevo capace di farlo così in fretta. Non te la devi prendere: Odessa è frivola, non […]

#21: Mi guarda come se fossi un angelo.

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È nell’oblio della droga, nel viaggio sintetico che la dose impura e mal tagliata gli procura. Sorride stanco, ha la testa afflosciata da un lato, soffre. Non ha la forza di alzarsi, non ha la […]

#20: Ave, Caesar, morituri te salutant.

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Dirigendomi al Testaccio aspetto che si facciano le 16, orario in cui aprono i negozi. Qui, in cima alla montagnola di cocci, vi trovo quasi sempre Ottavio.
― Ave, Caesar: morituri te salutant― gli dico battendomi […]

#19: la gerarchia in cucina.

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La gerarchia, in una cucina, va fatta osservare. Ci vuole disciplina per creare una buona brigata, ma il rispetto di una persona come Aldo si deve guadagnare. E se ci si riesce, si lavora con […]

#18: la frutta rossa.

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La frutta rossa, su di me ha sempre un fascino particolare.
Violante si avvicina e le guarda con occhi languidi, anche lei ama le fragole. Lei ne ama il gusto, la consistenza. Io amerei prenderne un […]

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