Sono stato trasformato in vampiro da una donna
alla quale ho lasciato la vita e i battiti del cuore.

Benvenuti in questa emblematica sezione dove troverete alcuni, determinanti stralci del romanzo. Parole e fatti di quella che è stata la mia vita, e di quella che ancora dovrà essere vissuta. Una vita piena di emozioni e di avventure, ma fatta anche di cose semplici: amori, rabbie, delusioni e, ringraziando il cielo, anche molte gioie. Un labirinto che metto a disposizione per chi avrà la pazienza e la voglia di fare una passeggiata tra le pareti inesplorate del mio essere interiore, accompagnato da immagini che mi rappresentano, opere d’arte che amo e che ho visto coi miei occhi di artisti spesso incompresi. Alcuni di essi sono rimasti per troppo tempo nell’ombra, altri invece hanno conosciuto, meritatamente, la gloria. Ma io non amo fare distinzioni perché la bellezza di un’opera risiede nel momento in cui prende vita. Il magnifico istante è la scintilla di genio che pochi eletti si possono permettere. Ed ecco che davanti a una tela o di fronte a una scultura, nella penombra di un museo, improvvisamente, nella solitudine dei propri pensieri inizia un viaggio fatto di parole e colori, di passioni e silenzi, fondendosi con quello che l’artista voleva dire e ciò che invece ha voluto tacere. Anche nel silenzio risiede la bellezza, e a volte, è assordante allo stesso modo. Ogni quadro è un mondo a parte, una finestra aperta sull’infinito alla quale ci si affaccia consapevoli che quello che vediamo, quello che sentiamo, è solo nostro. E così è anche un romanzo. Ogni periodo ha un significato, e in ogni momento della mia esistenza vi sono stati piccoli capolavori di esperienza che la maggior parte delle volte è stato difficile condividere. Per me che sono un solitario che si è sempre nascosto, la strada è stata lunga e complessa, e parecchie cose sono rimaste segrete, e lo resteranno nei secoli dei secoli. Ma nel cammino che mi ha reso ciò che sono ho imparato a essere un vampiro che ama la vita, nonostante il valore di questa parola abbia per me un diverso e oscuro significato.

#5: La malinconia affascina.

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Ci sono miei simili che vivono in costante crisi malinconica, girando il mondo fasciati in abiti gotici, considerando la loro condizione un sinistro dono oscuro o addirittura una maledizione. E devo ammettere che il ruolo di angeli neri che si sono cuciti addosso lo recitano alla perfezione, sguazzando come magistrali interpreti tra musica dark, rock, metal, tetri poemetti e spettacoli di teatro funebre. Patetici bugiardi. Altri si sono inseriti nella comunità con estremo successo, come me, e vi confido un altro segreto: molti occupano ruoli ben noti nella società.

(Tratto da:

#4: Essere dannati è un punto di vista.

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Eccoci alla questione morale. Siete dannati? A questo non so rispondere. Credo in Dio e credo anche che sia Lui il creatore della nostra specie. Non è scritto su nessun documento ufficiale che apparteniamo alle forze delle tenebre. È folklore, leggenda. Anche i pipistrelli sono considerati abbietti e orribili. Eppure sono animali ematofagi, come lo sono altri animali: pesci, ad esempio (mai sentito parlare delle lamprede?)
Non esistono solo sanguisughe e parassiti che si nutrono di sangue.
Originario delle isole Galapagos è un piccolo fringuello che trae nutrimento proprio come faccio io.

#3: La crudeltà è questione di attitudine.

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Spezzo una lancia in favore dei miei simili, considerando che la crudeltà di alcuni vampiri è direttamente proporzionale al carattere che il soggetto aveva da umano. Si può peggiorare, si può migliorare, ma non si cambia atteggiamento dal giorno alla notte. Il nemico numero uno di un vampiro non è Van Helsing, né tanto meno gli indiani che si tramutano in enormi lupi. È la fame. E la noia. Immaginate di trascorrere più di cinquecento anni a vagare per il mondo, e per lunghi periodi da solo. Sì, ora sembra

#2: La fertilità dei vampiri.

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Altra domanda da un milione di euro, una delle più frequenti. I vampiri possono fare sesso? La risposta è: devono fare sesso. E non parlo di parità di diritti, in questo caso: di specie. Parlo di necessità. Se la maggior parte di voi si è fatta un’idea dei vampiri leggendo romanzi per teenager, mi dispiace deludervi, ma l’idea che vi siete fatti è sbagliata. Tra le tante stronzate che ho letto, quella che mi ha più sconvolto è la possibilità di procreare. A questa domanda rispondo no. Mi sarebbe piaciuto

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